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| Luna di Luglio - Gianluca Gra | ||
| ( bachata ) | ||
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Camminavamo piano tra la sabbia e i silenzi, la luna piena accarezzava l’acqua come se sapesse tutto di noi. Parole leggere, come conchiglie tra le dita, ridevi, e quel suono faceva tremare la notte. Ti guardavo di lato, con quel pensiero che punge, una domanda dentro il cuore che non riuscivo a dire. E se fossimo più, più di quello che diciamo? Se questa notte io e te smettessimo di avere paura? E se fossimo più, più di due ombre sulla riva? Sotto questa luna di luglio che sa già la verità. Il mare ci chiamava, una distesa d’argento, che sembrava pronta a custodire un segreto. Avrei voluto spogliarmi del pudore e dell’incertezza, tuffarmi con te in quell’abbraccio salato. Scivolare nel buio liquido, vicini, senza parole, lasciando che il mare facesse il resto per noi. E se fossimo più, più di quello che diciamo? Se questa notte io e te smettessimo di avere paura? E se fossimo più, più di due ombre sulla riva? Sotto questa luna di luglio che sa già la verità. Ma sono rimasto lì, con il desiderio appeso tra le onde, e tu così vicina, eppure così lontana. Forse il mare lo sapeva, forse la luna lo sentiva, quello che le nostre labbra non hanno avuto il coraggio di dire. E se fossimo più, più di quello che diciamo? Se avessi preso la tua mano senza avere più paura? E se fossimo più, anche soltanto per una notte? Sotto quella luna di luglio che non dimenticherò. E la luna, complice silenziosa, guardava senza giudicare noi, il mare, e le nostre ombre già spoglie. |
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